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  | dicembre 2010 |
      NUOVE RADICI PER UCIRI

Fenomeni climatici problematici uniti all'invecchiamento delle piante hanno portato UCIRI, storico progetto del commercio equo e solidale che riunisce migliaia di contadini di caffè sulle alture del Messico, a vivere un momento di particolare difficoltà.

Puoi partecipare alla raccolta fondi avviata per sostenere la semina di nuove piante.
Come fare?
La raccolta fondi è attiva in tutte le nostre botteghe.
In alternativa puoi effettuare una donazione con bonifico .

» info su situazione Uciri e sulla raccolta fondi







  | ottobre 2009 |
      IN PIEMONTE IL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE E' LEGGE

Torino, 28 ottobre 2009 - Con grande soddisfazione annunciamo che il 20 ottobre scorso il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato all'unanimità il disegno di legge sul commercio equo e solidale.
Dopo piu di 3 anni di lavoro, anche nella nostra regione il commercio equo e solidale ha la sua legge.
Il testo approvato è coerente in tutti i punti essenziali -definizione di commercio equo e solidale, definizione di prodotto equosolidale, definizione di Organizzazione equosolidale- con la proposta elaborata in AGICES dalle organizzazioni italiane e declinata dai soci locali nelle varie regioni.

E' un risultato importante che pensiamo vada a tutela e vantaggio di tutta la filiera: dalle comunità di produttori del Sud del Mondo, passando per le organizzazioni locali come Mondo Nuovo, per arrivare al cliente finale. Nel ringraziare quanti ci hanno sostenuti in questo lungo percorso, dentro e fuori il Consiglio Regionale, diamo appuntamento ai prossimi mesi per darvi conto dell'iter dei regolamenti attuativi (elemento essenziale affinché i principi enunciati nel testo di legge si traducano in azioni efficaci a favore della filiera equosolidale), che inizierà a giorni.

scarica il testo della legge della Regione Piemonte|







  | giugno 2009 |
      ACQUA PUBBLICA A TORINO: ci abbiamo messo la firma!

Il 18 giugno 09 il Comitato Acqua Pubblica di Torino ha consegnato al Comune 11.846 firme di cittadini torinesi a sostegno della deliberazione di iniziativa popolare per inserire nello Statuto della nostra città il principio che l’acqua è un bene comune e non una merce.
Mondo Nuovo ha contribuito all'iniziativa raccogliendo 636 firme: grazie a quanti hanno voluto firmare!








  | novembre 2007 |
      Eletto il nuovo CdA di Altromercato

Assisi, 18 novembre - Il 18 novembre l'assemblea dei soci del Consorzio Ctm altromercato ha rinnovato il Consiglio di Amministrazione: siamo particolarmente lieti di annunciare l'elezione del nostro socio e presidente Alberto Anfossi, a cui vanno tutti i nostri auguri per questa nuova ed entusiasmante avventura nel movimento del commercio equo italiano!

Il nuovo CdA ha quindi eletto la nuova presidente del consorzio: è Chiara Bonati, coordinatrice della cooperativa PachaMama di Rimini, già membro del Consiglio di Amministrazione precedente di Ctm altromercato, nonché Vice Presidente di AGICES. Anche a Chiara vanno i nostri migliori auguri, insieme ad un saluto caloroso e un sentito ringraziamento a Giorgio Dal Fiume e a Stefano Magnoni per questi nove anni di grandi cambiamenti e sviluppi nel movimento del commercio equo italiano, vissuti rispettivamente da presidente e vicepresidente.

il nuovo Consiglio di Amministrazione Altromercato







  | novembre 2007 |
      Settimo Città Equo Solidale

Settimo Torinese, 12 novembre - Impegnandosi a promuovere e diffondere sempre più il fair trade sul proprio territorio, la Città di Settimo Torinese ha ricevuto il titolo di Città Equosolidale nell'ambito dell'omonima campagna promossa in Italia da Fairtrade Transfair Italia e AGICES.

Il titolo è stato conferito ufficialmente all'amministrazione comunale il 12 novembre, quando, in presenza delle autorità cittadine e dei rappresentanti di Mondo Nuovo, ass. Il Tiglio, Agices, Adriano Poletti [Fairtrade Transfair Italia] ha consegnato la targa al Sindaco.
Ospite d'eccezione della serata è stato Mamadou Guindo, produttore maliano della regione del Plateau Dogon e coordinatore della Federazione Fac Gest, che ha portato la sua testimonianza di lavoro all’interno del commercio equo.

la campagna Città Equosolidali







  | novembre 2007 |
      Audizione in Regione Piemonte per la legge sul commercio equo

Torino, 6 novembre - Il 6 novembre scorso, presso la settima commissione del Consiglio Regionale piemontese, si sono tenute le audizioni tecniche relative alle proposte di legge regionale sul commercio equo e solidale. Abbiamo così avuto la possibilità di esprimerci ufficialmente come rete di organizzazioni equosolidali del territorio.

Questo momento istituzionale è un ulteriore passo avanti nel percorso che ci vede coinvolti, come è noto, da ormai due anni e che speriamo porti presto all'approvazione della legge depositata nell'ottobre scorso, firmata da ben 23 consiglieri regionali di diversi partiti e schieramenti e redatta avvalendosi del confronto continuo e approfondito con tutte le organizzazioni di commercio equo della Regione.






  | novembre 2007 |
      Candidatura al consiglio di amministrazione di Ctm altromercato

Nella prossima assemblea soci del consorzio Ctm Altromercato, che si terrà ad Assisi nei giorni 17/18 novembre, verrà eletto il nuovo consiglio dei amministrazione (CdA).

Per la prima volta la nostra cooperativa ha deciso di presentare una propria candidatura, e si tratta certamente di un avvenimento estremamente significativo.
Mondo Nuovo è da sempre socio attivo del consorzio, frutto di una precisa scelta da parte della cooperativa di impegnarsi in un commercio equo che si basa sulle botteghe e sulle organizzazioni non profit. Un commercio equo che considera la relazione fra produttori importatori e consumatori non una mera relazione commerciale, ma un'autentica partnership basata sul reciproco rispetto e sulla collaborazione.

Abbiamo scelto di offrire la candidatura di Alberto Anfossi, nostro attuale e nuovo presidente. Alberto ha partecipato in questi mesi agli incontri proposti da Ctm altromercato per i nuovi candidati, ne ha condiviso il percorso nel cda di Mondo Nuovo e ha maturato la disponibilità a candidarsi, cosa che ha incontrato il pieno sostegno di tutti noi.

Si tratta di una candidatura fatta ponendosi in una dimensione di ascolto e collaborazione, consapevoli della necessità di imparare, ma anche convinti della necessità di impegnarsi in prima linea in una proposta veramente alternativa ad un sistema sociale ed economico che crea ingiustizie.

Il cda di Mondo Nuovo scs







  | luglio 2007 |
      Presentato il disegno di legge nazionale sul commercio equo
AGICES – Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale
Comunicato stampa
Per info: www.agices.org


Roma, 11 luglio - E’ stato presentato oggi a Roma, nella sala stampa della Camera dei deputati, il Disegno di legge “disposizioni per la promozione del Commercio Equo e Solidale”.
Una proposta gemella, bipartisan e 'bicamerale' perché depositata in forma identica in entrambi i rami del Parlamento e sottoscritta da 39 senatori e da più di 80 deputati .

L'’Assemblea Generale del Commercio Equo e Solidale (AGICES) , intervenuta alla presentazione del Ddl con la sua presidente Gaga Pignatelli, auspica che la proposta “si traduca al piu' presto nella prima legge in Europa sul Commercio Equo e Solidale” .

AGICES esprime un ringraziamento non formale ai due primi firmatari del Ddl, Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente della Ccamera e il senatore Nuccio Iovene, autore della prima mozione italiana sul ComES oltre che promotore, insieme allo stesso Realacci, dell’Associazione interparlamentare per l'’equo e solidale AIES, primo firmatario del Ddl per questo ramo del Parlamento.

AGICES ritiene questo Ddl di fondamentale importanza, perché dà una prima definizione del settore e vuole portare a una sistematizzazione delle misure che interessano il Commercio Equo e Solidale, costituendo una traccia delle priorità per le proposte legislative comunque d'interesse e che il Parlamento sarà chiamato a valutare al più presto, a cominciare dalla prossima Legge Finanziaria.

“L’elaborazione di una proposta a partire da un tavolo paritario in cui la politica ha lavorato insieme alle tre organizzazioni più rappresentative – ha aggiunto Gaga Pignatelli –- cioè AGICES, Transfair/Fairtrade Italia e AssoBotteghe -– è una delle innovazioni di processo più significative che ci sentiamo di segnalare, come elemento di partecipazione e inclusione nel percorso, per quanto riguarda la sola AGICES, di 112 organizzazioni di Commercio Equo e Solidale italiano, quasi 300 Botteghe del Mondo che rappresentano, nel complesso, oltre 22mila500 soci di cui 650 persone giuridiche ”.

A questo punto le organizzazioni guardano con grande interesse all'iter del testo ''che ci auguriamo arrivi al termine del suo iter al piu' presto - ha auspicato la presidente dell'Assemblea Generale dell'equo italiano Gaga Pignatelli - ma anche in una forma il piu' possibile simile a quella costruita insieme''.

scarica il comunicato stampa completo di AGICES






  | febbraio 2007 |
      Un seminario sul commercio equo in Piemonte

Si è tenuto il 5 febbraio a Torino il seminario "Commercio equo e solidale in Piemonte: scenari e prospettive". L'iniziativa è delle organizzazioni di commercio equo piemontesi, tramite un gruppo di contatto costituitosi con l'obiettivo di presentare in forma rapida e unitaria le istanze del movimento del commercio equo nei confronti di politici e pubbliche istituzioni, in armonia con il prezioso lavoro condotto su scala nazionale da AGICES e da Ctm altromercato.
In particolare, le organizzazioni piemontesi si sono impegnate in questi mesi a promuovere una proposta condivisa in merito a una eventuale legge regionale sul commercio equo e solidale.

Il seminario, un'iniziativa principalmente rivolta agli addetti ai lavori, ha visto la partecipazione di 40 persone di cui circa metà costituita da rappresentanti di organizzazioni di commercio equo piemontesi. Significativa è stata anche la partecipazione dei rappresentanti politici e dei funzionari regionali.

Sono intervenuti in qualità di relatori i componenti del grupo di contatto piemontese (Alberto Anfossi per Mondo Nuovo, Juan Saavedra per I.so.la., Luca Gioelli per Liberomondo) e Andrea Avogadro per il consiglio di amministrazione di Ctm altromercato.

Il seminario è stata anche l'occasione per un lavoro di "censimento" delle organizzazioni di commercio equo della nostra regione: i dati raccolti sono presentati in un dossier distribuito nel corso dell'incontro.

scarica il dossier distribuito durante il seminario








  | febbraio 2007 |
      Una legge piemontese sul commercio equo?
Il 5 febbraio a Torino si svolgerà un seminario organizzato dal coordinamento delle organizzazioni non profit piemontesi che si occupano di commercio equo e solidale. Destinatari: innanzi tutto le istituzioni, nell'ottica di condividere un percorso verso una legge regionale sul commercio equo.

Commercio equo e solidale in Piemonte, scenari e prospettive

5 Febbraio 2007 dalle ore 15.00 alle 17.00

presso il Salone Santi Martiri, Via Barbaroux, 30 10121 TORINO


Interventi:

- Il Commercio Equo e Solidale in Italia e nel Mondo - Andrea Avogadro, Consorzio Ctm altromercato
- Il Commercio Equo e Solidale in Piemonte - Alberto Anfossi, Cooperativa Sociale Mondo Nuovo

Dibattito/domande

- Rapporti con le istituzioni - Juan Saavedra, Cooperativa Sociale I.So.La.
- Quadri normativi - Luca Gioelli, Cooperativa sociale Libero Mondo - direttivo AGICES

Dibattito/domande

- In chiusura aperitivo/rinfresco equosolidale


info: Alberto Anfossi alberto.anfossi@mondo-nuovo.it






  | gennaio 2007 |
      World Social Forum, Nairobi 20-25 gennaio


Riceviamo e volentieri pubblichiamo le testimonianze dai "nostri inviati" a Nairobi: dal sito altromercato vi invitiamo a leggere i report inviati quotidianamente dal Presidente di Ctm altromercato, mentre qui di seguito trovate il racconto, informale e prezioso, scritto dal nostro socio Luca Davini, che si trova in Kenya per un'esperienza di Servizio civile Internazionale.

i report di Giorgio Dal Fiume, presidente di Ctm altromercato

il racconto di Luca Davini, socio di Mondo Nuovo








  | gennaio 2007 |
      Commercio equo? Non è beneficenza, ma un'alternativa
Intervista a Gaga Pignatelli, presidente di Agices e rappresentante per l'Italia dell'International Fair Trade Association [IFAT].

Cafèbabel.com, rivista europea di attualità, intervista Gaga Pignatelli, presidente di Agices e rappresentante delle organizzazioni di commercio equo italiane in IFAT.

L'intervista, che analizza lo stato dell'arte e le prospettive del movimento sul piano internazionale con taglio pragmatico e concreto, è pubblicata in 7 lingue.

leggi l'articolo su Cafebabel.com






  | gennaio 2007 |
      Rai Radio 3 parla di TESSERE IL FUTURO
Il 1° gennaio la trasmissione Radio3Mondo ha dedicato spazio alla campagna di sensibilizzazione "Tessere il futuro".

"Profitti dal volto umano: una economia civile e solidale": Maurizio Ciampa ne parla con Luigino Bruni, professore associato di Economia Politica all'Università di Milano Bicocca, l'ing. Alberto Frassineti, amministratore delegato del Polo Lionello Bonfanti.
L'argomento è introdotto da una intervista ad Alberto Marchesi di Ctm Altromercato.

E' con questa intervista che Rai Radio 3 dà spazio all'economia solidale e in particolare alla campagna di sensibilizzazione Tessere il futuro, che Mondo nuovo promuove in Torino e provincia come organizzazione locale del consorzio Ctm altromercato.

vai alla pagina sul sito di Radio 3
www.tessereilfuturo.org







  | dicembre 2006 |
      Il 2006 per i produttori di MERU HERBS
Meru Herbs, storica organizzazione di commercio equo e solidale in Kenya, ci invia il notiziario di fine anno.

In seguito al nostro incontro con Lucetta Wambeti e Rosalyne Kagwiria, avvenuto nel maggio scorso in presenza di numerosi soci e amici della nostra cooperativa, abbiamo mantenuto i contatti e lo scambio di informazioni con Meru Herbs.

Siamo lieti di pubblicare il notiziario di fine anno, che in poche parole e con l'aiuto delle fotografie racconta le sfide, le difficoltà e i significativi traguardi raggiunti nel 2006 dai produttori di Meru.

Notiziario Meru Herbs fine 2006 - in italiano [ pdf ]






  | novembre 2006 |
      Le multinazionali possono fare commercio equo?


Un articolo comparso sul Corriere della Sera il 31 ottobre scorso racconta il crescente dibattito nato in seno alle organizzazioni di commercio equo.
Le multinazionali possono fare commercio equo e solidale? La crescita di questo settore in questi ultimi anni ha richiamato l'attenzione anche di queste grandi aziende, da sempre al centro delle polemiche per i loro rapporti con i piccoli produttori del Sud del mondo.

«Il rischio - dice Giorgio Dal Fiume, presidente di Ctm altromercato, nell'intervista apparsa sul Corriere - è che il marchio sia strumentalizzato, che il messaggio perda chiarezza». Per ovviare a questo pericolo alcune organizzazioni italiane aderenti a IFAT - International Fair Tarde Association, tra cui Altromercato, hanno siglato un documento comune, secondo cui è possibile certificare come equo-solidali i prodotti delle transnazionali, se e solo se queste aziende modificano realmente ed integralmente le loro attività e il loro modo di fare commercio.

>> maggiori info sul sito altromercato: http://www.altromercato.it/it/primapagina/articolo_corrieredellasera






  | ottobre 2006 |
      Il caffè solidale fa notizia: il caso continua
Riportiamo qui due aggiornamenti rispetto al caso suscitato dalla stampa (Financial Times, Il Sole 24 Ore e La Stampa) ed al quale abbiamo già dedicato il paragrafo successivo a questo.

> I produttori di caffè equo del Perù rispondono al Financial Times

La Junta Nacional del Cafè del Perù, insieme alla Coordinadora Nacional de Comercio Justo-PERU, rispondono all'articolo del Financial Times con una lettera che approfondisce il funzionamento del commercio equo peruviano e le condizioni economiche e lavorative in cui avviene la coltivazione di caffè nel paese.

Pubblichiamo qui la lettera in lingua originale e una traduzione della stessa in italiano.
Risposta dei produttori di caffè del Perù - versione originale [ pdf ]
Risposta dei produttori di caffè del Perù - traduzione in italiano [ pdf ]


> Carla Reschia dà spazio al dibattito su La Stampa on line

All'interno della propria rubrica Danni Collaterali, pubblicata sull'edizione elettronica de La Stampa, la giornalista Carla Reschia dedica uno spazio al commercio equo e solidale, aperto il 3 ottobre con il titolo "L'Italia e il commercio equo e solidale, uno spazio per il dibattito.
Interventi, precisazioni: la discussione è aperta".

La rubrica ospita la nostra lettera aperta ed altri interventi di botteghe, operatori del commercio equo e solidale e cittadini interessati all'argomento.

E' possibile leggere gli interventi collegandosi direttamente alla pagina on line.






  | ottobre 2006 |
      Il caffè solidale fa notizia: informazione o sensazionalismo?
Il caso suscitato in seguito a un'inchiesta del Financial Times, poi riportata da Il Sole 24 Ore e da La Stampa
Le organizzazioni di commercio equo della Provincia di Torino rispondono all'articolo de La Stampa con una lettera aperta.

Il 10 settembre scorso è comparso su La Stampa un articolo intitolato "Caffè solidale, invece è una truffa" che ha suscitato polemiche nel mondo dell'economia solidale. L'articolo riprendeva un'inchiesta del Financial Times, già riportata su Il Sole 24 Ore.
Sia Ctm altromercato che AGICES hanno scritto una risposta ufficiale a questi articoli [documenti scaricabili qui di seguito].
Come organizzazione di commercio equo attiva in Torino e provincia, tuttavia, ci siamo sentiti toccati in modo particolare dalla pubblicazione de La Stampa, quotidiano della nostra città, sia per la visibilità che è stata data al pezzo sia per il mancato approfondimento del tema, che riteniamo possa nuocere alla nostra credibilità. Per questo abbiamo diffuso, insieme alle altre organizzazioni che operano sul territorio, una lettera aperta che abbiamo inviato ai nostri soci, volontari, clienti, amici, e alle redazioni di vari giornali locali.
Vi invitiamo a scaricare, leggere e diffondere la lettera, che trovate qui di seguito.

Le organizzazioni cofirmatarie della lettera:
Cooperativa Mondo Nuovo
Cooperativa I.so.la.
Cooperativa Baobab
Cooperativa Harambee
cooperativa Il Ponte
Associazione l'Altromercato


Lettera aperta delle botteghe torinesi [ pdf ]
risposta di Agices al Financial Times [ pdf ]
risposta di Ctm altromercato [ pdf ]







  | ottobre 2006 |
      Un Parlamento equo e solidale?

A Roma il 14 Ottobre il Convegno Nazionale
"verso una legge italiana ed europea per il commercio equo e solidale".


Per discutere la possibilità di una legge che regoli il fair trade, Ctm altromercato, in collaborazione con Agices, ha organizzato a Roma il prossimo 14 Ottobre il convegno nazionale "Un Parlamento equo e solidale?".

Scarica il pieghevole di presentazione del convegno [ pdf ]
Scarica la locandina di presentazione del convegno [ pdf ]


Info su www.altromercato.it

Anche la rivista Carta dà spazio al convegno >> vai alla pagina






  | settembre 2006 |
      La Camera dei Deputati consuma equo e solidale
Dal 18 settembre alla buvette della Camera i prodotti del commercio equo e solidale.

«…ho il piacere di informarla che a partire dal prossimo mese di settembre presso la buvette di Montecitorio saranno utilizzati anche prodotti del commercio equo e solidale, accogliendo le sollecitazioni rappresentate da lei e da altri deputati…», questo il messaggio inviato dal Presidente della Camera Fausto Bertinotti ad Ermete Realacci, presidente dell’VIII Commissione della Camera, in risposta alla proposta avanzata da vari parlamentari sia di maggioranza che di opposizione di introdurre il mondo del commercio equo e solidale in Parlamento.
«Questa risposta positiva», ha commentato Realacci, «rappresenta un segnale simbolico importante del Parlamento per promuovere un modello di consumo più attento e più critico. Grazie anche ai notevoli passi in avanti realizzati dal settore nel campo della qualità, i prodotti del commercio equo e solidale sono diventati una realtà interessante. È importante che il Parlamento italiano non solo trovi le forme più idonee per un riconoscimento legislativo del commercio equo, delle sue organizzazioni di base e del sistema certificativo, ma anche che operi praticamente scelte etiche, dando un valido esempio e proponendosi come battistrada in ambito istituzionale».
Tra le motivazioni espresse nella lettera inviata a Bertinotti alla fine di giugno, si fa notare come il commercio equo e solidale sia una forma di lotta alla povertà che si basa su pochi ma ben saldi principi: un prezzo più equo pagato ai lavoratori, relazioni commerciali durature, opere sociali per le comunità coinvolte e sostenibilità ambientale dei processi di lavorazione. Inoltre, si sottolinea come il commercio equo ha registrato negli ultimi anni una crescita rilevante: in tutto si stima che il mondo Fair Trade coinvolga circa ventimila tra volontari ed operatori.
Auguriamo quindi un appetito solidale ai nostri politici!

fonte: Ctm altromercato





  | maggio 2006 |
      Appello contro la guerra
Ctm altromercato aderisce al seguente appello:
Appello contro al guerra di Don Luigi Ciotti, Tonio Dell'Olio, Gino Strada, Padre Alex Zanotelli:
Via i militari dall'Iraq


Onorevoli deputate e deputati, onorevoli senatrici e senatori,
questo appello, scritto nell'ora tragica in cui le vittime di guerra italiane dei due teatri di guerra Iraq e Afghanistan, tornavano in Italia per ricevere i funerali di stato, cade anche nel momento in cui il nuovo Parlamento della Repubblica ha appena iniziato i suoi lavori.
Vorremmo che fosse un nuovo inizio o meglio una svolta. Una decisa svolta in politica estera con scelte coraggiose per una vera politica di disarmo, per attuare con scelte concrete l'articolo 11 della nostra Costituzione.
Poiché, secondo l'articolo 11, non è possibile usare la guerra come mezzo per risolvere le crisi internazionali, la prima scelta che si impone, che chiediamo al nuovo Parlamento, è quella di interrompere le missioni militari in teatri di guerra e ritirare le truppe italiane dall'Iraq e dall'Afghanistan.
L'unica verità della guerra sono le sue vittime.
Purtroppo in tanti ci accorgiamo di questa verità solo quando le vittime sono i soldati italiani e fatichiamo a realizzare questa stessa verità quando le vittime non le vediamo, sono «altre», anche se abbiamo saputo in modo indiretto che migliaia di persone sono state trucidate a Falluja, a Ramadi, torturate a Abu Ghraib, bombardate nei villaggi afghani o saltate in aria e mutilate dalle cluster bomb sia in Afghanistan che in Iraq.
Ma se è vero che l'unica verità della guerra sono le sue vittime, se è vero che in nome di questa verità migliaia di persone sono scese in piazza con la bandiera arcobaleno nel nostro paese, reclamando una politica di pace, allora vi chiediamo, facendo appello alla libertà di coscienza, e al rispetto dell'articolo 11 della nostra Costituzione, di porre fine alla presenza militare italiana in Iraq e in Afghanistan, decidendo di non rifinanziare queste missioni di guerra.
Le missioni di pace devono tendere alla pacificazione e alla ricostruzione, pertanto dovrebbero essere senza armi, a nostro parere, senza eserciti, fondate sulla cooperazione con gli altri popoli, sulla diplomazia, sul dialogo e la solidarietà.
L'intero sistema di intervento va ripensato all'insegna di una nuova politica estera. Ma per l'immediato, per salvare vite umane, per interrompere la spirale di morte, per operare una pressione internazionale che provochi la fine delle occupazioni militari, chiediamo che il Parlamento italiano dia un segnale forte di discontinuità, immediatamente e senza ambiguità.
Il nostro saluto sia con le parole di Gandhi: «Non c'è una strada che porta alla pace, la pace è la strada».

Si pregano tutte le persone e le associazioni che si sentono impegnate per la pace e la difesa dell'articolo 11 della Costituzione, di rendere visibile l'ampia unità del popolo della pace facendo girare il più possibile questo appello e di aderire scrivendo a: parlamentodipace@gmail.it






  | aprile 2006 |
      "I nostri abiti sono sempre più insanguinati"
Tre tragedie in una settimana nelle imprese tessili in Bangladesh: morti, feriti e distruzione per produrre indumenti a prezzi sempre più stracciati.

“La ricerca della massima competitività nel mercato globale spinge le imprese a ridurre al minimo i costi, provocando l’erosione continua dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici collocati alla fine della filiera produttiva; eventi come questi mettono in luce il totale fallimento della capacità delle imprese, a livello nazionale ed internazionale, di garantire luoghi di lavoro sicuri. Riteniamo che tutti coloro che hanno avuto rapporti di collaborazione con le imprese in questione, debbano farsi avanti e assumersi la responsabilità di sostenere un percorso che metta la parola fine a morti insensate come queste.” [Deborah Lucchetti - Campagna Abiti Puliti]

La sequenza tragica è cominciata giovedì 23 febbraio, quando le fiamme probabilmente causate da un corto circuito, hanno distrutto la KTS Textile Industries di 4 piani, situata a Chittagong. Le prime dichiarazioni riportano 54 morti e 60 feriti ma altre fonti parlano già di centinaia di morti in quella che gli attivisti locali, impegnati nella difesa dei diritti dei lavoratori, definiscono la più grave tragedia dell’industria tessile in Bangladesh.
Più di 1.000 lavoratori erano presenti in azienda alle 7 di sera, al momento dello scoppio. Secondo i lavoratori, le uscite erano chiuse a chiave. L’azienda produceva per imprese statunitensi come Uni Hosiery, Mermaid International, ATT Enterprise e VIDA Enterprise Corp.
Nel frattempo le autorità locali hanno apparentemente sequestrato altre tre aziende collegate (Vintex Fashion, Cardinal Fashion e Arena Fashion), a causa di costruzioni non autorizzate e misure di sicurezza inadeguate che minacciavano la vita di più di 6.000 lavoratori.

Sabato 25 febbraio, 19 persone sono morte e 50 sono rimaste ferite nel crollo di un edificio di 5 piani a Dhaka. Il Phoenix Building nella zona industriale di Tejgaon è crollato in seguito alla ristrutturazione non autorizzata a convertire i piani superiori, che ospitavano uffici e varie imprese inclusa una tessile, in un ospedale privato con 500 posti letto. 150 lavoratori edili ed un numero imprecisato di lavoratori tessili erano nell’edificio al momento del crollo. Le operazioni di soccorso, ritardate per mancanza di mezzi, sono ancora in corso. Centinaia di attivisti hanno marciato a Dhaka, chiedendo il risarcimento per le famiglie delle vittime e una misure punitive per i proprietari delle imprese. La polizia sta ricercando il proprietario dell’edificio Deen Mohammad, chairman del Phoenix Group e della City Bank del Bangladesh, ma non è stata ancora in grado di localizzarlo. La Phoenix Garments esporta abbigliamento principalmente in Europa. Lo stesso giorno a Chittagong, 57 lavoratori del Gruppo Industriale Imam (che ospita la Moon Fashion Limited, la Imam Fashion,la Moon Textile, la Leading Fashion e la Bimon Inda Garment Factories) sono rimasti feriti a causa dell’esplosione di un trasformatore; 4 sono in condizioni critiche.

fonte: Clean Ctothes Campaign - Campagna Abiti Puliti

Informazioni su www.abitipuliti.org e su www.cleanclothes.org





  | marzo 2006 |
      Un appello delle Ong italiane per una nuova politica dello sviluppo globale
Ctm Altromercato aderisce all'appello promosso dalle ong italiane e rivolto al prossimo governo relativo alle politiche di cooperazione internazionale e di lotta alla povertà.

Diffondiamo l'appello approvato dall'Assemblea delle ong italiane lo scorso mese di Febbraio e a cui il consorzio Ctm Altromercato ha aderito.

Invitiamo tutte le persone e associazioni a sottoscriverlo inviando la loro adesione a:

Associazione Ong Italiane, via Giovanni Devoti, 16 - 00167 Roma
tel. +39.06.66019202 - fax. +39.06.66032774 - e-mail: ong@ong.it

Medici con l’Africa Cuamm, via San Francesco, 126 - 35121 Padova
tel. +39.049.8751279 - fax. +39.049.8751738 - e-mail: cuamm@cuamm.org

L'appello si può sottoscrivere on line collegandosi al sito www.ong.it

Informazioni su www.ong.it

scarica l'appello [ pdf - 222 Kb ]





  | dicembre 2005 |
      Salviamo la legge sui beni confiscati alle mafie!
Mondo Nuovo e Ctm altromercato hanno aderito all'appello di Libera! - l'associazione fondata dal Gruppo Abele e da don Luigi Ciotti per il riscatto e l'uso sociale delle terre confiscate ai mafiosi - per salvare la legge sui beni confiscati alle mafie.

Riportiamo dall'appello di Libera!:
La legge Rognoni - La Torre, che consente da oltre vent’anni di aggredire le ricchezze accumulate dalle mafie nel nostro Paese, è in pericolo. Rischia di essere approvato dal Parlamento, infatti, un disegno di legge che tra i molti aspetti discutibili prevede la possibilità di revisione, senza limiti di tempo e su richiesta di chiunque sia titolare di un “interesse giuridicamente riconosciuto”, dei provvedimenti definitivi di confisca.

Informazioni su www.libera.it





  | dicembre 2005 |
      La terra e i mercanti
Il commercio internazionale deve essere equo!
Le richieste della rete mondiale del Fair Trade in vista della VI conferenza WTO di Hong Kong

Dal 13 al 18 dicembre a Hong Kong si decide del nostro futuro: il WTO ridiscute le regole del commercio internazionale. Le reti internazionali del Fair Trade si sono mobilitate e hanno presentato un documento di analisi e richieste, elaborato e promosso da FINE, il coordinamento che riunisce le maggiori organizzazioni mondiali di commercio equuo ovvero Flo, Ifat, News! e Efta.

Scarica il documento scritto dal movimento internazionale del fair trade:
Le regole del commercio equo e solidale   [ pdf ]

In diretta da Hong Kong: i report della delegazione Ctm altromercato e Altreconomia:
report 13/12/05 [ pdf ]
report 14/12/05 [ pdf ]
report 14/12/05 - sera [ pdf ]
report 15/12/05 [ pdf ]
report 16/12/05 [ pdf ]
report 17/12/05 [ pdf ]
report 18/12/05 - conclusivo [ pdf ]

Altre info su:
www.tradewatch.it
www.ifat.org
www.altromercato.it
www.altreconomia.it






  | novembre 2005 |
      Il mondo del Com.e.s. denuncia l'invasione delle multinazionali
Il lancio di una linea certificata di caffè equo e solidale Nestlè nel Regno Unito è stato ampiamente ripreso dalla stampa nazionale e internazionale e sta scatenando in tutto il mondo una spontanea reazione di protesta da parte di organizzazioni di commercio equo e solidale, volontari, consumatori consapevoli, attori della società civile.
Ctm altromercato ritiene necessario chiarire che il problema non si riduce a un giudizio sul profilo etico della TNC (TransNational Company) di turno (oggi Nestlè), ma investe lo stesso concetto di commercio equo e solidale, ovvero il modello economico sotteso a questa definizione.

Scarica i documenti:
Lettera aperta sull'inclusione delle TNC nel settore fair trade   [ pdf ]
Alcune note di approfondimento   [ pdf ]






  | ottobre 2005 |
      Approvata la nuova Carta dei Criteri del Com.e.s.
Nel corso dell'assemblea AGICES [Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale] a Rieti è stato approvato dai soci il "preambolo alla Carta dei Criteri.
Ricordiamo che la nuova Carta dei Criteri del Commercio Equo e Solidale in Italia è stata approvata dai soci AGICES nel corso dell'assemblea tenutasi a Chioggia il 16 e 17 aprile scorsi.
Riportiamo qui di seguito la Carta nella sua versione più recente, completa di preambolo.

Nuova Carta dei Criteri del Com.e.s.   [ pdf ]