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Altromercato ristorazione solidale: qualità e dignità nella ristorazione collettiva
Ristorazione solidale altromercato: cos'è?
‘Ristorazione Solidale’ è un progetto di Ctm altromercato, principale consorzio italiano di organizzazioni senza fini di lucro che promuove e diffonde il commercio equo e solidale. Con la Ristorazione Solidale il consorzio intende promuovere il consumo critico e inserire i prodotti del commercio equo nell'ambito della ristorazione collettiva, Pubbliche Amministrazioni, aziende e imprese di ristorazione. I prodotti del commercio equo e solidale, comunemente definiti “buoni per chi li produce e per chi li consuma” , diventano così anche “buoni anche per chi li sceglie” : le pubbliche amministrazioni, gli enti e le imprese che decidono di inserirli nei capitolati d’appalto e le aziende fornitrici che li propongono nella loro offerta.
OBIETTIVO: dare alle mense un sapore di equità e dignità
Inserire i prodotti del commercio equo e solidale nel mercato della ristorazione collettiva significa sensibilizzare referenti istituzionali e segmenti della popolazione con l’obiettivo di diffondere la cultura del commercio equo e solidale, promuovendone i prodotti e i valori ad essi correlati: dignità, giustizia e trasparenza. L’utilizzo dei prodotti del Commercio equo-solidale nell’ambito della ristorazione collettiva, in particolar modo di quella scolastica, oltre che portare garanzia di qualità dei prodotti dal punto di vista sia delle caratteristiche organolettiche sia del rispetto dei criteri etici, genera coinvolgimento e consapevolezza degli enti pubblici, educazione ed informazione per i bambini e le loro famiglie.
Ristorazione solidale: per chi?
L’attività di Altromercato Ristorazione Solidale si rivolge a: > istituzioni locali: offrendo una valenza etica alla ristorazione pubblica, soprattutto in ambiente scolastico, dove il messaggio educativo è prioritario ed incide in modo concreto sulla formazione di una coscienza solidale nelle nuove generazioni e nelle rispettive famiglie. Si tratta di una importante opportunità per dimostrare con un segno chiaro, concreto e tangibile, l'orientamento dell'amministrazione locale verso un'economia più equa e responsabile. > enti e imprese: offrendo un segno concreto di attenzione all'ambiente e alla qualità della vita del Nord come nel Sud del mondo, una garanzia di alta qualità dei prodotti offerti per il consumo sul posto di lavoro e un concreto veicolo di comunicazione ecologica e solidale verso l'esterno.
I PRODOTTI altromercato per la ristorazione solidale
I prodotti del commercio equo e solidale sono caratterizzati da un prezzo d’acquisto “giusto” che valorizza i costi reali di lavorazione e una retribuzione dignitosa del lavoro e assicura margini per lo sviluppo di progetti autogestiti a favore delle comunità locali. Questi prodotti garantiscono il pieno rispetto dell'uomo e dell'ambiente, privilegiando l'impiego di materiali ecologici e riciclabili e le coltivazioni biologiche. La qualità è garantita da un servizio di controllo interno al consorzio. >Le banane, a lotta integrata o biologiche, sono il prodotto principale per il settore scolastico. Provenienti da due organizzazioni di piccoli produttori in Equador e Costa Rica, sono già state inserite dal comune di Genova in circa 18.000 pasti delle mense scolastiche e dall’Università Bocconi di Milano. >La quinoa, “il grano delle Ande” un alimento proteico sudamericano adatto per il consumo in crocchette, minestra e insalate. >Il riso di varietà Hom Mali della Tailandia aromatico o integrale o di varietà Indica dall’Equador. >Snacks al cioccolato, prodotti in Italia utilizzando cacao e zucchero equo-solidali. >Miele Bio, proveniente dal Messico non subisce trattamenti di raffinazione e pastorizzazione e conserva intatte tutte le sue proprietà benefiche. Inoltre caffè, tè, orzo, camomilla, cacao, miele, zucchero di canna, cereali ecc..
Le banane
Le nostre banane sono importate da Ctm Agrofair, società specializzata nella distribuzione di frutta fresca del commercio equo e solidale: una filiera ortofrutticola in cui ogni passaggio è gestito da organizzazioni di fair trade, che hanno il commercio equo e solidale al centro della loro missione. I prodotti commercializzati sono banane, oritos (o bananitos), ananas e mango. www.ctmagrofair.it             Documenti utili:            
Un valore aggiunto: l'attività didattica nelle scuole
L’opportunità di consumare nella mensa scolastica prodotti importati secondo determinati criteri di equità, è già di per se un significativo cambiamento nelle abitudini del mercato. Un mercato più rispettoso delle condizioni di lavoro per chi produce, è un mercato che pone le basi per un futuro più solidale tra nord e sud del mondo. Alla fornitura di prodotti del commercio equo e solidale nelle mense scolastiche affianchiamo materiale informativo (poster da mostrare nelle mense) e un servizio di attività didattica gestita in loco dai formatori delle Botteghe del Mondo socie del consorzio sul territorio italiano [fra cui Mondo Nuovo]. Si tratta di un servizio proposto alle aziende fornitrici di comuni il cui capitolato d’appalto premia con punteggio l’attività di ‘educazione alimentare’ e si concretizza in una serie di percorsi didattici destinati ai bambini della scuola materna ed elementare ed ai ragazzi della scuola media inferiore e superiore.     Esempi di attività didattiche proposte da Mondo Nuovo:    
Interventi didattici in aula:
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brochure presentazione
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opuscolo
   
Mostre interattive:
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presentazione in pdf
   
Formazione per docenti e genitori
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L’attività di sensibilizzazione culturale e l’attività didattica sono elemento fondamentale della nostra attività in quanto solo attraverso un’azione formativa diretta, che spieghi in modo semplice agli alunni il funzionamento dello scambio di merci, dell’impoverimento dei piccoli produttori di materie prime, del mancato rispetto dei diritti umani, si potrà gradualmente formare quella coscienza ad una scelta consapevole per una futura economia “a misura di persona”.
Alcuni dati sull'avanzamento del progetto
Altromercato Ristorazione Solidale ha attivato forniture con numerosi comuni ed enti universitari. Oltre 150 Comuni sono stati finora coinvolti nel progetto, avvicinati nel corso di questi anni e sensibilizzati sul valore che può avere per una Pubblica Amministrazione la scelta di inserire il commercio equo nei bandi di gara. Roma, Firenze, Brescia, Modena, Piacenza, Ferrara, Alessandria, Cuneo, Bolzano, Rovigo, Udine, Cesena, Torino, Livorno, Ancona e La Spezia, sono solo alcuni dei 44 comuni che hanno inserito i prodotti e i servizi del commercio equo e solidale nei loro capitolati d’appalto. Parallelamente alla fornitura di prodotti abbiamo attivato percorsi didattici sul commercio equo e solidale, di educazione alla mondialità e laboratori alimentari. 400.000 studenti italiani sono stati già coinvolti nel progetto Ristorazione Solidale.
Il progetto FAIR PROCURA
Obiettivo Introdurre i prodotti del commercio equo e solidale nelle politiche di acquisto delle Pubbliche Amministrazioni per concretizzare obiettivi di sviluppo e fornire ai cittadini un esempio di consumo responsabile. Destinatari _ Pubbliche Amministrazioni _ Cittadinanza _ Organizzazioni della società civile Partners _ EFTA [European Fair Trade Association] _ Ctm altromercato _ FTO [Olanda] _ IDEAS [Spagna] _ Oxfam Wereldwinkels [Belgio] Il progetto Le amministrazioni pubbliche possono diventare promotori dello sviluppo sostenibile attraverso le proprie decisioni quotidiane, soprattutto nel settore degli acquisti. La comunità internazionale e i cittadini, sempre più sensibili alle dinamiche che coinvolgono il Nord e il Sud del mondo, incoraggiano provvedimenti pubblici basati sul rispetto dell'ambiente e sull'introduzione di aspetti sociali e solidali. In questo contesto la Commissione Europea ha cofinanziato il Progetto Fair Procura, nato con l'obiettivo di sensibilizzazre le autorità pubbliche sul ruolo che esse possono giocare con le proprie politiche di acquisto, in particolar modo con l'introduzione dei prodotti del commercio equo e solidale nei propri capitolati d'appalto. La carta di impegno delle amministrazioni pubbliche per gli acquisti equosolidali Perché introdurre il commercio equo negli acquisti pubblici? Diverse indicazioni da parte delle istituzioni europee e italiane hanno evidenziato l'importanza di fornire un supporto al commercio equo e solidale: _ Risoluzione del Parlamento Europeo n°A3-0373/1993 sulla "promozione dei criteri di equità e solidarietà nel commercio Nord-Sud" _ Comunicazione della Commissione EU al Consiglio n°619/1999 si stabilisce che la promozione del commercio equo e solidale si inserisce nel quadro degli obiettivi più ampi della Comunità in materia di cooperazione allo sviluppo, ovvero: lotta contro la povertà, sviluppo economico e sociale e sopratutto inserimento progressivo dei paesi in via di sviluppo nell'economia mondiale. _ Comunicazione della Commissione EU al Consiglio n°134/2005 sulla "Politica di coerenza per lo sviluppo" che esprime l'intenzione di potenziare il proprio supporto al Commercio Equo, come strumento per lo sviluppo sostenibile e la riduzione della povertà. Le autorità pubbliche sono i maggiori "consumatori" in Europa: la Commissione Europea stima che gli acquisti pubblici ammontassero in totale a 1.500 miliardi di euro nel 2002, corrispondente al 16,3% del PIL, e che questa percentuale sia rimasta stabile negli anni successivi. Includere il commercio equo nele politiche pubbliche, così come nelle procedure di pubblico acquisto, corrisponde a tradurre le politiche di sviluppo in procedure amministrative concrete e nello stesso tempo costituisce un importante esempio per i cittadini. Come introdurre il commercio equo negli acquisti pubblici? Info Consorzio Ctm altromercato - Ufficio Ristorazione Solidale Mura del Molo 2r - 16129 Genova Tel: 010 2518194 Fax: 010 8681449 email: ristorazione@altromercato.it |
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